Salame al cioccolato – senza glutine

ingredienti:
400 gr biscotti senza glutine
160 gr zucchero
250 gr burro
220 gr di crema di nocciole
120 gr cacao
1 bicchierino di passito
1 pizzico di sale

Er coco:
Scioglie a bagnomaria il burro con la crema di nocciole, e li mescola per far sciogliere bene il burro; pian piano aggiunge zucchero e cacao e un pizzico di sale. Mescolare bene fino a raggiungere un composto omogeneo e con il completo scioglimento del cacao, a quel punto aggiungere i biscotti e il passito e continuare a mescolare fino a che i biscotti andranno ad incorporare composto liquido. Quando avrà ottenuto un impasto lucido e ben incorporato si adagia tutto su un foglio di carta forno e si modella nella forma classica del salame.
Ripone in frigo a 4 gradi per almeno 4 ore. Tagliare a fette e servire con zucchero a velo.
Daje

Panna cotta CACIO E PEPE

Per 4 porzioni

 

Ingredienti:

250 ml panna fresca

180ml di latte

90 gr di zucchero

90 gr di pecorino grattugiato

6 gr di colla di pesce

100 gr cioccolato fondente

2/3 cucchiaini di pepe nero (dose a gusto personale)

 

Er coco Claudio:

Mette la colla di pesce in ammollo in acqua fredda . In un tegame mette la panna, il latte e lo zucchero e li fa scaldare sul fuoco senza far bollire fino a quando si scioglie lo zucchero. Toglie dal fuoco e aggiunge il pecorino, e frulla in modo da sciogliere bene il pecorino. Strizza bene la colla di pesce, e l’aggiunge al composto fino al completo scioglimento. Versa in apposite coppette da 180ml e appena tiepide, lascia in frigo almeno 4 ore. Scioglie il cioccolato fondente a bagno maria aiutandosi con un goccio di latte, aggiunge il pepe a piacimento, mescola bene. Una volta raggiunta la temperatura ambiente lo usa come top per la panna cotta.

Daje

Se la rifai taggace @osterialasolfa

 

 

Fisce e cipse de noantri

Per 4/6 persone

Ingredienti:

1 filettone di baccalà ammollato

Farina

Olio EVO e di semi di girasole

Patate

Sale

Pepe

Aromi

 

Per pastella

1 birra rossa artigianale da 33cl

375 ml acqua frizzante fredda

500 gr farina

1 cucchiaino di zucchero

Mezzo cucchiaino di pepe

 

Er coco Claudio:

Pela e Taglia le patate in modo da ricavarne dei spicchi , calcola circa 5 pezzi per porzione, le condisce con olio sale pepe aromi a piacimento. Le cuoce con forno ventilato già caldo a 250 gradi (se statico alla massima temperatura) finché le patate si saranno dorate leggermente sulla superficie esterna. Nel frattempo taglia il baccalà in modo da ottenere dei rettangoli di dimensione simili alle patate. Li dispone in una teglia da forno, con acqua fredda fino alla metà dell’altezza dei rettangoli. Cuoce in forno ventilato già caldo a 250 gradi (se statico alla massima temperatura) per 4 minuti. Sforna la teglia e mette sotto il rubinetto facendo scorrere acqua fredda, per bloccare la cottura del baccalà e far fuoriuscire l’acqua di cottura ricca di sale. Quando è freddo, rimuove delicatamente la pelle facendo attenzione a non rompere i piccoli filetti. Passa ogni rettangolo nella farina e frigge in olio bollente (evo o girasole) solo per il tempo che la superficie esterna sia dorata. Fa scolare su carta assorbente e lascia riposare insieme alle patate. Nel frattempo prepara la pastella. Mette in un recipiente la farina, zucchero e pepe e aggiunge gradualmente prima la birra e poi l’acqua frizzante, mescola con una frusta a mano fino ad ottenere un composto liscio, ma con la presenza di alcuni grumi. Passa prima le patate nella pastella e frigge in olio bollente, le fa scolare su carta assorbente e ripete l’operazione anche con il baccalà. Aggiunge sale a piacimento sulle patate. Serve con uno spicchio di limone e a parte salsa a piacere….

Se la rifai taggace @osterialasolfa

Daje

 

Involtini di zucchine alla parmigiana

La storica ricetta di mamma Carla

 

 

Uova in trippa o finta trippa

Un piatto storico della cucina povera, a guardarlo e al primo assaggio sembra trippa alla romana, ma poi ci si accorge subito nella consistenza che sono uova. Ottima variante per vegetariani e per far avvicinare i bambini alla trippa vera e propria.

2 uova a persona
Sugo di pomodoro o passata
Pecorino q. b.
Olio, sale, peperoncino, menta fresca

Er Coco:
Sta ricetta è stata quasi scordata, ma de base devi parti da na frittata. Sbatte l’ova cor sale er pecorino e n po’ de menta pe daje profumino. Appena che l’ojo n padella se scardato ce butta drentro er composto che ha sbattuto, senza fasse pia’ dalla fretta da sto lato che se coce aspetta. Poi la gira dall’altra parte e cor foco giusto fa na frittata ad arte. Mentre aspetta che la frittata se riposa, nella stessa padella ce butta dentro er pommidoro e ogni artra cosa, menta sale e peperoncino er sugo se ritira e se sente n’profumino. A sto punto ce butta drentro la frittata tajata a striscette , che pare trippa ma invece è n’omelette. Quanno che er sugo se bello ritirato, la mette ner piatto, pecorino sopra e se rifà er palato….Buon appetito

Sugo pomodoro e basilico

Pomodoro e basilico

1 barattolo di pomodori pelati
1 cipolla piccola
Olio sale basilico

Er Coco:
In un tegame dar fondo bello arto, ce mette er pelato pommidoro rosso e lo frulla a più non posso. Drentro sta salsa liscia e bella ce mette olio e sale e ce tuffa na cipolla. A sto punto da freddo e a crudo mette er tegame sur foco pe fa veni sto sugo. Aggira che arigira co na cucchiara aggiusta de sale e zucchero se è amara. Quanno che er sugo se giusto ritirato spegne er foco riempe de basilico e gusta er risultato….Buon appetito

 

Burro alici e puntarelle

Tagliolini Burro e Alici

Ricetta per 4 persone

500gr tagliolini freschi all’uovo
240gr di burro a temperatura ambiente
240gr Alici fresche pulite
6/8 Acciughe sott’olio
Un bicchiere di vino bianco
Olio sale

Er Coco:
In una pentola mette l’acqua sur foco. Ner mentre in un tegame l’ojo scalla ce butta poi l’alici e manna er foco a palla. Gira e spezza l’alici con cucchiaio butta drentro un pizzico de sale e de acciughe giusto n’paio. Appena che hanno cotto quarche minutino sfuma sto sughetto con bicchier de vino. Quanno che l’alcool s’è sfumato leva via dar foco e se prepara a fa er frullato. A sto punto mette er burro e il resto delle acciughe, frulla tutto bene e la salsa chiude. Appena che l’acqua bolle la sala e ce butta la pasta che dopo tre minuti se tuffa drentro na cuccumella pe amalgamasse co la salsarella. Impiatta drentro na scodella, cor connimento in bella vista, e sopra salsa quanto basta….Buon appetito

 

 

Gricia

Per noi la pasta alla Gricia è la base di tutti i primi romani, ovvero al di là delle varie storie, siamo convinti che sia la prima pasta usata dai pastori che spostandosi con il loro gregge, portavano con loro pasta, guanciale, pecorino e pepe. Tutte le altre paste romane Matriciana, Cacio e Pepe, Carbonara non sono altro che delle varianti di gricia, e infatti noi ci divertiamo anche durante l’anno a modificarla con le nostre 50 sfumature di gricia.

 Ricetta per 4 persone

A pasta: 500gr tagliatelle fresche all’uovo
Er grasso: 300gr guanciale al pepe
Er cacio: 200gr di pecorino romano
Li connimenti: sale, pepe

Er Coco:
In una pentola mette l’acqua sur foco. Ner mentre taja er guanciale a striscioline e lo butta in una padella, dandoje sotto er foco basso e aspettanno che se fa dorato e scrocchiarello. Appena che l’acqua bolle la sala e ce butta la pasta che dopo tre minuti se tuffa drentro la padella pe amalgamasse cor guanciale, na spolverata de pecorino, na presa de pepe e manteca aiutandose co l’acqua de cottura. Impiatta drentro na scodella, cor connimento in bella vista, artro pecorino e soprattutto pepe quanto basta….Buon appetito

 

Coratella



Ecco la #videoricetta per un secondo piatto ideale per la colazione pasquale o direttamente per il #pranzo di #Pasqua

Dopo la ricetta della torta della nonna paterna ecco una ricetta che è stata influenzata dalla nonna materna, perchè come diciamo sempre la cucina tradizionale è famiglia.

La #coratella di #abbacchio (#agnello da latte) è un secondo piatto della tradizione del #quintoquarto, infatti si tratta di #frattaglie e #interiora e comprende #polmoni, #cuore, #budella, #fegato e #milza. Il termine coratella deriva da “corata” che sta ad indicare le interiora dei grandi animali come il bovino, quindi la coratella indica le interiora di piccolo taglio, come l’agnello, il coniglio o il pollo (famose le #rigaglie). È un piatto molto diffuso in tutto il Centro Italia, Toscana, Umbria, Lazio e Marche, e la ricetta varia da zona a zona, può essere fritta, oppure servita in umido, cucinata con #cipolle (come la nostra ricetta) oppure con #carciofi (come nella tradizione laziale) e arricchita da varie erbe aromatiche quali l’alloro.
La #coratelladiagnello è un piatto povero tradizionalmente consumato durante il periodo #pasquale.

 

 

Ricetta per 4 persone

1kg corata di abbacchio
450gr cipolle
2 bicchieri di vino bianco
Salvia
Alloro
Rosmarino
Olio sale e pepe

Er Coco:
Lascianno er fegato a rodese da na parte, mette in un tegame a corata che prima a cubetti va tajata; ce butta insieme a metà de cipolle e massaggiando co le mano connisce co olio sale pepe e l’erbette belle belle. Appiccia er fuoco e mette su er tegame e aspetta che se rosola er tutto pure se c’ha fame. Mentre continua a rigira’ de vino ne butta solo la metà; quanno poi er pormone fa n’ fischio piano piano, aggiunge er fegato e l’artra cipolla mano a mano. Quanno pure er fegato a preso n’ bel colorito versa er resto der vino ner tegame pe’ fa er sughetto bello saporito. Abbassa er foco e mette su n’ coperchio e ogni tanto gira er tutto a mo de cerchio. Assaggia er sale er pepe e gira ancora finché nun passa armeno na mezz’ora, se serve aggiunge pure l’acqua calla pe’ fa si che nun se asciughi sta bella coratella….Buon appetito

 

 

#ercococlaudio #ricette #tradizione #saporidiroma #ricetta #roma #food #foodbloggeritaliani #cucinaromana

 

Torta di mele della Sora Marona



Torta di mele della Sora Marona

Ecco una delle #ricette da sempre più richieste, una di quelle che fino ad oggi non avevamo mai dato, forse per il suo valore affettivo. Questa è la #ricetta della torta di mele di nostra nonna Maria, da noi chiamata Marona, una torta che ha cresciuto generazioni e che ancora suscita ricordi indelebili E allora veramente con il cuore in mano vi regaliamo questo video e se la doveste preparare fateci sapere come vi è venuta. Daje

La ricetta

3 uova 1 intero 2 tuorli
100gr zucchero + quello per gli strati interni
125gr burro + più quello per ungere teglia
380gr farina 00
1 cucchiaino di lievito
1 pizzico di sale
4/5 mele

Er coco:
Pe’ fa sta pasta frolla nun serve n’pasticcere, ma l’amore de nonna Marona e tanto core. Mentre che aspetta che er burro ammorbidisce, taja e mele a fette fine e lisce. E mette a scola’ dall’acqua in più e poi accenne er forno a 180 ma si è statico pure un po’ più su. A sto punto comincia a fa l’impasto solo a mano senza fruste, mette l’ova lo zucchero e dopo na girata aggiunge er burro e pure er lievito e da na bella amalgamata. N’friccico de sale pe’ passione e poi giù de farina a profusione. Appena che na palla se creata ne stacca n’pezzo grosso e sur banco va spianata. Ora tocca n’burra na tortiera pe fa si che nu se rompa e resti intera. Ce mette drentro er pezzo che ha spianato e poi cor dito schiaccia tutto pe fa sì che er bordo venga sollevato. Appena che a frolla ha occupato tutta la tortiera, inizia a fa no strato de mele come na raggiera poi aggiunge zucchero e appresso ancora mele e continua a riempi fino a che all’orlo sale. Ora co l’artra pasta tocca fa er coperchio e perciò la stenne fino a fanne n’cerchio. Una vorta che la torta c’ha er cappello lo sigilla co l’albume sur pennello. Mo che la torta è bella incernierata nun je resta che na mezz’ora de ‘nfornata…. Buon appetito